{"id":49493,"date":"2018-10-16T18:48:46","date_gmt":"2018-10-16T16:48:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.juanacrespo.es\/cancer-de-mama-y-reproduccion-asistida\/"},"modified":"2022-09-29T16:58:21","modified_gmt":"2022-09-29T14:58:21","slug":"carcinoma-mammario-riproduzione-assistita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/carcinoma-mammario-riproduzione-assistita\/","title":{"rendered":"Il tumore al seno non ha impedito che si avverasse il mio sogni di diventare mamma, l\u2019ha solo posticipato"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:1248px;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>Mercoled\u00ec <strong>19 ottobre \u00e8 la Giornata Mondiale per la Lotta contro il Tumore al Seno<\/strong>, uno dei pi\u00f9 frequenti tra la popolazione attuale. Stando agli esperti, una donna su otto potr\u00e0 soffrire questo tipo do tumore una volta nella vita<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Fortunatamente, <strong>il tumore al seno<\/strong> ha un elevato tasso di sopravvivenza, ma quando la diagnosi arriva nel periodo fertile di una donna, molti sogni e progetti purtroppo si bloccano e il passare del tempo e l\u2019aggressivit\u00e0 sono spietati con la donna. Questa \u00e8 la storia di Raquel, un esempio di questa situazione.<\/p>\n<h2>Raquel, la donna che voleva essere mamma<\/h2>\n<p>Raquel \u00e8 una donna del nord della Spagna, con stile, bella, una di quelle persone che sembrano di aver conquistato tutto facilmente in questa vita, una ragazza fortunata. Ma, parlandoci assieme, si scopre qualcosa di speciale che va oltre il suo fisico, il suo modo di parlare o di vestire. L\u2019intuizione dice che nasconde qualcosa.\u00a0 \u00c8 felice perch\u00e9 sa apprezzare le conquiste della vita e questo si riflette sia nel suo aspetto fisico che nella sua personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Raquel ha appena compiuto 37 anni e da 2 anni cerca di rimanere incinta, ma non riesce.\u00a0Sebbene apparentemente andasse tutto bene, richiede un appuntamento per iniziare un<strong> trattamento di<\/strong> <strong>riproduzione assistita<\/strong> presso la Sanit\u00e0 Pubblica e, assieme al partner, sono stati inseriti nella lista d\u2019attesa. In attesa della chiamata per l\u2019inizio del trattamento &#8211; con l\u2019entusiasmo e la speranza che comporta una semplice telefonata &#8211; Raquel inizia ad assumere un farmaco ormonale per migliorare le <strong>condizioni dell\u2019utero<\/strong> e quindi l\u2019annidamento.<\/p>\n<p>Il giorno dopo aver concluso la cura con queste pastiglie, Raquel ha notato un nodulo al seno e la situazione cambi\u00f2. Da allora, i medici non le parlavano pi\u00f9 di figli n\u00e9 famiglia. Parole come <strong>biopsia, chemioterapia, radioterapia, trattamento ormonale e oncologo<\/strong> erano i nuovi vocaboli di cui avrebbe sentito parlare da quel momento.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa prima cosa che ho immaginato era il mio corpo su un letto in ospedale con un turbante in testa. E pensavo a mia cugina morta per un tumore al seno all\u2019et\u00e0 di 45 anni\u201d, racconta Raquel.<\/p>\n<p>I primo giorni Raquel piange, piange in continuazione, sola e con la sua famiglia. La diagnosi l\u2019angoscia e non la fa dormire. \u00c8 sorto tutto all\u2019improvviso e non ha avuto tempo nemmeno di pensare. Iniziano le analisi e il suo futuro inizia a migliorare e le cose prendono la strada giusta. Raquel decide che ce la far\u00e0: bisogna affrontare la situazione e andare avanti.<\/p>\n<h2>Obiettivo: eliminare il tumore<\/h2>\n<p><strong>La biopsia<\/strong> conferma la diagnosi e si sottopone ad <strong>una mastectomia<\/strong> dopo la quale si sarebbero analizzati i passi successivi di questa difficile lotta. <strong>L\u2019oncologa<\/strong> stabilisce un protocollo che in molti ospedali si applica alle donne affette da tumore al seno che consiste in varie sedute<strong> che chemioterapia o radioterapia associate ad un trattamento ormonale.<\/strong> Nel caso di Raquel, le hanno parlato <strong>di radioterapia e un trattamento<\/strong> ormonale di 10 anni!\u00a0 Rachel non ha problemi ai linfonodi, l\u2019operazione \u00e8 andata bene e, a quanto pare, nessuno si rende conto che Raquel \u00e8 una donna di 37 anni che vuole eliminare il tumore dal suo corpo e poter recuperare la sua vita e i suoi sogni assieme alla persona con cui desidera formare una famiglia. \u00a0Vogliono diventare genitori.<\/p>\n<p>Spesso negli ospedali non esiste un protocollo personalizzato per questi casi, i medici prescrivono le terapie disponibili senza tener presente le circostanze specifiche di ciascun paziente, applicando un approccio unidirezionale per l\u2019eliminazione della malattia.<\/p>\n<p>Solitamente non si informa che questi<strong> trattamenti sono talmente aggressivi<\/strong> che possono alterare la fertilit\u00e0 rendendo difficile la maternit\u00e0 con i propri gameti. Nessuno informa nemmeno della possibilit\u00e0 di effettuare, prima trattamento oncologico, una <a href=\"https:\/\/www.juanacrespo.es\/it\/trattamenti\/programmare-la-fertilita\/\">stimolazione controllata<\/a>\u00a0con un protocollo per \u201c<a href=\"https:\/\/www.juanacrespo.es\/it\/specialita\/pacienti-oncologici\/\">paziente oncologica\u201d<\/a>\u00a0teso a vitrificare gli ovuli o gli embrioni per aiutare la donna\/coppia ad avere figli con i propri gameti una volta superata la malattia. \u00a0<\/p>\n<p>Raquel ha voluto avere l\u2019opinione di altri medici e dopo lo studio dettagliato del caso, tutti erano d\u2019accordo sul fatto che non aveva bisogno di una<strong> terapia aggressiva<\/strong><\/p>\n<h2>Chirurgia ricostruttiva del seno: prova completamente superata<\/h2>\n<p>Per Raquel era importante ricostruire il proprio seno. Internamente aveva superato la malattia, adesso aveva bisogno di recuperarsi esternamente e vedersi come prima. Un anno dopo il superamento della malattia venne effettuata la <strong>ricostruzione del seno<\/strong>. Nonostante l\u2019impatto visivo dei primi giorno, non aveva mai sofferto del fatto di non avere il seno; ma decise comunque di recuperare il seno e operarsi in tre fasi. Nella prima le venne applicato un espansore, nella seconda le hanno sostituito l\u2019espansore con una protesi e nella terza hanno ricostruito l&#8217;areola e il capezzolo.<\/p>\n<p>\u201cDurante la<strong> ricostruzione<\/strong> mi hanno toccato il seno sano e l\u2019hanno rovinato e sono stata sottoposta a diverse operazioni per sistemarlo esteticamente. Ma adesso ho deciso di lasciarlo cos\u00ec com\u2019\u00e8 e non sottopormi ad altre operazioni. Sono contenta del mio corpo\u201d, afferma Raquel.<\/p>\n<p>Sebbene non tutte le donna decidano di farsi operare e ricostruire il seno, per molte \u00e8 invece importante perch\u00e9 la mastectomia rappresenta una doppia amputazione, quella fisica del seno e quella psicologica associata alla perdita di una parte <strong>essenziale della femminilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<h2>La culminazione di un sogno: la maternit\u00e0<\/h2>\n<p>Dopo aver superato la malattia, Raquel ha ripreso la sua vita dal punto in cui l\u2019aveva lasciata: \u201cIl mio sogno era avere un figlio e avrei fatto qualsiasi cosa per farcela. Mi sono informata su diverse cliniche e una delle migliori era\u00a0<a href=\"https:\/\/www.juanacrespo.es\/?page_id=11984\">Juana Crespo<\/a>. Il tumore mi obbligava a lottare pi\u00f9 delle altre, ma non solo per le conseguenza che comporta aver avuto una malattia, ma per il tempo che nel frattempo era trascorso\u201d.<\/p>\n<p>Raquel ha finalmente l\u2019opportunit\u00e0 di avverare il proprio sogno e progetti e non ascoltare chi pensava che la stimolazione potrebbe aver causato la riapparizione del tumore.\u00a0 Con 40 anni e grazie ad una <strong>strategia di trattamento personalizzato<\/strong> con un <strong>protocollo di stimolazione controllat<\/strong>o e una <strong>preparazione dell\u2019endometrio specifica,<\/strong> Raquel \u00e8 diventata mamma.\u00a0<\/p>\n<p>Quando guarda alle sue spalle ricorda quando vedeva attorno a s\u00e9 che tutti riuscivano ad avere un figlio o rimanere incinta e lei solo pensava:\u00a0 \u201cE io&#8230;perch\u00e9 no? chiedo troppo?\u201d\u00a0 Oggi, nonostante il primo trasferimento non sia andato a buon fine, Raquel non smette di pensar a tutte quelle donne che ci provano un\u2019infinit\u00e0 di volte. Mando loro questo messaggio:\u00a0\u201cEsistono molti modi di diventare mamma, se questo \u00e8 il tuo desiderio, sii perseverante, senza mezze misure. <strong>Lotta!\u201d.<\/strong><\/p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Afortunadamente el c\u00e1ncer de mama es uno de los tumores con mayor tasa de supervivencia, pero cuando el diagn\u00f3stico llega en el periodo f\u00e9rtil de la mujer, son muchos los sue\u00f1os y los proyectos que se paralizan, pues el paso del tiempo y la agresividad de los tratamientos son implacables con la mujer. Esta es la historia de Raquel, un ejemplo de ello.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":49494,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"content-type":"","footnotes":""},"categories":[1,55,915],"tags":[319,321,322,46,76,320],"class_list":["post-49493","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-informacion","category-testimonios-opiniones","tag-alta-complejidad","tag-cancer-de-mama","tag-devolver-la-fertilidad","tag-pacientes-oncologicos","tag-preservacion-de-la-fertilidad","tag-reproduccion-asistida"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49493","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49493"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49493\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49497,"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49493\/revisions\/49497"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49494"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49493"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49493"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.old.juanacrespo.es\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49493"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}